Quel balcone Def-enestrato





Le esultanze, in tempo di Var, rischiano di rimanere come un urlo bloccato in gola: si segna un gol, si corre sotto la curva, magari ci si leva anche la maglia ricevendo anche un’ammonizione, poi si torna in campo e l’arbitro annulla la rete dopo il consulto con il suo assistente che, seduto davanti a uno schermo, ha valutato una condotta errata. E il Var della politica sono i numeri, quelli del Def che hanno spento gli entusiasmi da balcone di Luigi Di Maio e riportato con i piedi sulla terra il governo che, questa volta, non se l’è sentita di metterci la faccia e ha disertato la sala stampa di Palazzo Chigi dopo aver approvato – tra mille discussioni, e questo non possono più negarlo – il Documento di Economia e Finanza, la famosa cornice entro la quale ci si potrà muovere per la Legge di Bilancio del prossimo anno. Il balcone non c’è più. Niente pugni rivolti al cielo in segno di vittoria per aver abolito la povertà, niente più slogan alla ‘Armageddon’ tipo «Ce l’abbiamo fatta».

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Pubblicato il: 10 Aprile 2019

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