Cina, elettroshock e terapie riparative per i gay: il racconto dell’inferno





Nella Repubblica Popolare l’omosessualità è stata depenalizzata vent’anni fa, ma resta un forte stigma nella società cinese. L’Ong Human Rights Watch ha pubblicato un rapporto che svela la brutalità delle terapie riparative nelle cliniche cinesi. Un quadro che ci riporta alla mente i campi di concentramento e i disumani esperimenti medici nazisti. Questo è quanto emerge dal report dell’organizzazione umanitaria, che ha intervistato diciassette omosessuali cinesi che hanno affrontato le terapie riparative nelle strutture sanitarie locali. Queste terapie, dichiarate inefficaci e dannose dalla comunità scientifica, sono disponibili in Cina sia negli ospedali pubblici che nelle cliniche private e comprendono isolamento, medicazione forzata, elettroshock.

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Pubblicato il: 21 Novembre 2017

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